La Camera nega l'arresto di Milanese

L'Aula della Camera ha votato "no" all'arresto del deputato del Pdl Marco Milanese con 312 voti favorevoli e 305 contrari. E' stata accolta, dunque, la proposta contraria all'arresto formulata dalla giunta per le autorizzazioni a procedere. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto. La procura di Napoli aveva chiesto a luglio l'autorizzazione all'arresto; i reati ipotizzati nei suoi confronti sono associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Leggi Il Cav. incassa la pace tra Bossi e il Quirinale e studia la difesa su Mills - Leggi Il memoriale di Marco Milanese
19 AGO 20
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L'Aula della Camera ha votato "no" all'arresto del deputato del Pdl Marco Milanese con 312 voti favorevoli e 305 contrari. E' stata accolta, dunque, la proposta contraria all'arresto formulata dalla giunta per le autorizzazioni a procedere. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto. La procura di Napoli aveva chiesto a luglio l'autorizzazione all'arresto; i reati ipotizzati nei suoi confronti sono associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio.
Marco Milanese è nato a Milano da genitori irpini di Cervinara nel 1959. Capitano della Guardia di Finanza, nel 2002 passa nello staff dell'attuale ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Nel 2003 diventa capo della segreteria del ministero, divenendo collaboratore personale di Tremonti. Nel 2008 è eletto per la prima volta deputato nelle file del Pdl nella circoscrizione "Campania 2". Ha lavorato prima nella Commissione Finanze della Camera, e poi in quella Bilancio. Ha ricoperto incarichi in diverse società pubbliche come Rai, Ferrovie dello stato, Ansaldo Energia, e Alitalia.

Nell'estate 2010 la procura di Napoli inizia a indagare sulla presunta associazione segreta finalizzata a delinquere chiamata "P4" [Leggi P4, meglio commettere reati di Pietrangelo Buttafuoco]. Secondo i pm d Francesco Curcio ed Henry John Woodcock la "loggia" interferirebbe sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, nonché "di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale". Finiscono indagati Luigi Bisignani [leggi Le mie arance per un lobbista di rango di Giuliano Ferrara] e il deputato del Pdl Alfonso Papa (per quest'ultimo la Camera ha votato l'arresto il 15 luglio scorso) oltre al braccio destro di Tremonti, Marco Milanese.